5 regole per proteggere i tuoi dati bancari dalle truffe

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Nell’ultimo anno si è assistito a un vero e proprio boom delle truffe online mirate a rubare dati bancari di privati e aziende. Il furto dei dati di accesso all’internet banking può avvenire per scopi diversi: sottrazione di denaro, utilizzo del conto per traffici illegali e come appoggio per il riciclaggio di denaro proveniente da truffe.

Per evitare questo tipo di truffe, gli Istituti bancari, comprese Poste Italiane, hanno dovuto aggiornare i loro sistemi di sicurezza che dovrebbero rendere molto più difficile la violazione del conto online e dei sistemi di gestione della PostePay.

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Ecco le regole da seguire per evitare di cadere vittima di phishing e scamming:

Ricordati che sia le Poste Italiane che gli Istituti di credito non inviano email o sms contenenti messaggi allarmanti su blocco del conto, pagamenti insoluti o addebiti inaspettati, ne’ richiedono di cliccare link per confermare il conto o per fare il login

Se ricevi un messaggio email o sms che sembra provenire dalla tua banca e contiene un messaggio strano o una richiesta di login, chiama subito per avvisare la banca e chiedere ulteriori spiegazioni.

Conserva in un posto nascosto le tue credenziali e per accedere al tuo conto corrente online per evitare che possano cadere nella mani sbagliate.

Oltre alle email e agli sms, i truffatori potrebbero anche rintracciarti telefonicamente e fingere di essere della tua banca. Se dovesse chiamarti qualcuno che ti chiede numero di conto corrente, user e password, segnala subito l'accaduto alla tua banca.

Non comunicare mai via sms o whatsapp il numero della carta di credito e il codice cvv e tantomeno user, password e codici dispositivi del tuo conto bancario.

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