
Le truffe in circolazione fanno leva sul bisogno di risparmiare degli italiani in questo delicato momento di crisi economica post Covid-19 di cui iniziamo a vedere i primi effetti.
La truffa del catalogo di articoli per la casa scontati del 50% è stata più volte denunciata da Adiconsum e da Federconsumatori, ma non sembra arrestare la sua corsa, infatti eccola riapparire ancora.
Come funziona la truffa del catalogo
Facendo leva sul bisogno di risparmio e su quello di lavorare, alcuni venditori porta a porta offrono un catalogo di prodotti per la casa, dall’arredamento alle pentole, scontati al 50% e si fanno firmare l’avvenuta consegna del catalogo adducendo la scusa che solo così avranno la giornata pagata.
Una volta firmata la consegna e rassicurata la vittima che non sarà obbligato a nessun acquisto, il venditore se ne va. Dopo 15 giorni si presenta un altro venditore, sempre della stessa ditta, che comunica al malcapitato che non ha firmato una semplice consegna, ma un vero e proprio contatto che lo obbliga ad effettuare acquisti per 3.000 € entro tre anni. Di fronte alle repliche del truffato, rispondono che non hanno più diritto al recesso dal contratto firmato perché sono passati più di 15 giorni dalla firma. A questo punto il venditore insiste affinché la vittima faccia il suo primo acquisto.
Il contratto che obbliga all’acquisto di articoli per 3.000 € in tre anni scatta, in realtà, solo a partire dal primo acquisto e, per scoprirlo basta leggere il contratto nei dettagli o chiamare direttamente la società indicata nel catalogo che, al telefono non potrà negare l’evidenza.
Come difendersi dalla truffa del catalogo
L’unico consiglio valido è quello di non firmare nulla senza aver prima letto tutto nei dettagli.
Come fare se si firma o se si acquista
In caso si cada vittima di questa truffa esiste la possibilità di avvalersi del diritto di recesso, inviando una raccomandata entro 14 giorni dalla firma. Nel caso si sia fatto un ordine di acquisto, è sempre possibile rimandare indietro la merce entro 14 giorni dalla consegna ottenendo la restituzione del denaro.
Articoli correlati

Scopri come funziona la nuova truffa dei POS portatili che colpisce i pagamenti contactless e i come proteggere le tue carte

Se nel mondo online i filtri antispam e antivirus riescono a bloccare alcune delle peggiori minacce, per quelle che arrivano via posta tradizionale l’unico mezzo è essere sempre informati

Tutte le informazioni false che gli operatori dei call center truffaldini utilizzano pur di assicurarsi un nuovo cliente

Le truffe via SMS sono in forte crescita e l’unico modo per fermarle è aumentare la consapevolezza su cosa sono e come riconoscerle
