
La nuova truffa che ha già colpito centinaia di aziende e privati in Italia si chiama B.e.c. (Business email compromise) e si diffonde tramite email. Le email oggetto di questa truffa sono quelle inviate da aziende, banche e società in cui si richiede di provvedere al pagamento di una fattura. Quando la vittima effettua il bonifico non si rende conto che il codice Iban è truffaldino, ovvero non appartenente a chi ha emesso la fattura.
Come funziona la truffa delle B.e.c.
Il sistema che gli hacker utilizzano è quello dell'intercettazione di tutte le email aziendali che contengono le parole chiave "pagamento" e "fattura", bloccandole prima che arrivino ai destinatari e sostituendo i dati dell’iban dell’azienda con un altro iban. I destinatari ricevono quindi un'email assolutamente legittima, con una richiesta pagamento altrettanto legittima ed effettuano tranquillamente il pagamento sull'iban sbagliato. Il mittente, poi, non avendo ricevuto alcun pagamento lo sollecita e solo lì si scopre l'inghippo. Le indagini su questa truffa, che ha interessato oltre un centinaio di paesi, avrebbe finora fruttato agli hacker oltre un milione di Euro.
Come difendersi dalla truffa delle B.e.c
Al momento l’unica arma per difendersi è verificare sempre la correttezza di un iban prima di effettuare qualsiasi pagamento.
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