La nuova truffa dei buoni carburante su WhatsApp

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La nuova truffa dei buoni carburante è stata segnalata dalla Polizia Postale e da Federconsumatori. Si tratta dell’ennesima ondata di phishing che sfrutta un’emergenza. In questo caso l’occasione è data dal forte rincaro del carburante su cui il Governo è intervenuto con un Decreto entrato in vigore il 22 marzo 2022. Il decreto prevede l’abbassamento dei prezzi del carburante di 25 centesimi al litro e la possibilità concessa alle aziende private di dare ai propri dipendenti voucher per l’acquisto di carburante fino a 200 € l’anno, senza che questa cifra rientri nel conteggio del reddito. Questi ultimi sono quindi gli unici buoni carburante attualmente disponibili.

Il messaggio fa invece riferimento a buoni messi in regalo dai distributori "per protesta":

«Da oggi tutte le stazioni regaleranno 10.000 buoni benzina da 100 € per protesta contro il governo e la guerra. Qui sotto è spiegato come ricevere il buono, prima che finiscono».

Alla fine del messaggio c’è il link fraudolento che, se cliccato, conduce a una pagina in cui si chiede all’utente di inserire i propri dati per poter ricevere il buono.

La Polizia Postale raccomanda di non cliccare sul link e non aprire eventuali allegati, ma eliminare immediatamente il messaggio. Se mossi da curiosità si finisce sulla pagina, non inserire nessun dato e chiudere immediatamente la pagina.

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