5 regole per difendersi dalle truffe delle case vacanza

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La ricerca della casa per le vacanze estive ormai si fa soprattutto sul web a cui, anche gli utenti meno esperti, si muovono con molta (a volte troppa) disinvoltura per cercare informazioni e concludere affari.

La tendenza è in ulteriore crescita e questo, naturalmente, offre ai potenziali truffatori un campo d’azione sempre più ampio. Per questo motivo è necessario che gli utenti siano sempre informati e aggiornati sulle nuove truffe e, soprattutto, sul cosa fare per evitarle.

Per aiutare chi sta cercando la propria casa vacanza online in sicurezza, ecco 5 regole semplici da applicare sia in fase di ricerca che  di prenotazione e pagamento:

1 Occhio alle immagini

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Di un annuncio quello che salta subito all’occhio sono le immagini. Se sono troppo poche o non sembrano realisitiche, meglio verificarne la veridicità facendo una semplice ricerca immagini su Google per controllare che siano foto originali e non appartenenti ad altri annunci.

2. Controlla i dettagli

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Leggi bene la descrizione della casa e controlla l’indirizzo su Google Maps per verificare che le informazioni contenute nella descrizione corrispondano a verità (ad esempio la descrizione della posizione e l’aspetto esteriore della casa).

3. Attenzione al prezzo troppo basso e alle offerte speciali

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Uno dei trucchi più diffusi per attirare l’attenzione delle possibili vittime è sicuramente il prezzo che, in genere, è super scontato o fuori mercato per la zona e per il tipo di casa: un affare a cui è meglio resistere. Spesso i truffatori utilizzano anche il trucco dello sconto attivo per pochi giorni, mettendo fretta all’interessato per accaparrarsi la casa tramite pagamento di una caparra.

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4. Verifica le credenziali dell’inserzionista

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Mai fidarsi di chi non fornisce nome, cognome e dati di contatto e, per non rischiare ulteriormente,  meglio verificare la credibilità di queste persone prima di qualsiasi accordo.

5. Pagamenti sicuri

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La richiesta di una caparra è legittima per un affitto, ma non deve mai superare il 20% del totale e il pagamento deve essere sempre su un Iban riconducibile a un conto corrente rintracciabile e verificabile, mai versare denaro su carte prepagate e non rintracciabili.

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